Le Piccole Dolomiti con il cane: dove il sentiero è adatto a entrambi

Le Piccole Dolomiti — il gruppo montuoso tra Rovereto, Schio e Recoaro Terme, a cavallo tra Trentino e Veneto — sono uno dei territori più dog-friendly delle Prealpi venete. Nessun parco nazionale con restrizioni, pochi pascoli con cani da guardiania (la pastorizia qui è meno diffusa che nelle valli più interne), sentieri ben segnalati con pendenze moderate, e una rete di malghe e rifugi dove il cane è generalmente tollerato — a volte benvenuto. Il terreno è prevalentemente calcareo con boschi di faggio e larice, fondo di terra e roccia compatta che non stressa eccessivamente i polpastrelli.

Tre itinerari testati

Monte Pasubio — Strada delle 52 Gallerie (con riserve): La Strada delle 52 Gallerie è l’itinerario più famoso della zona — e per il cane è un’esperienza mista. Le gallerie scavate nella roccia sono buie (serve la frontale per l’umano, il cane ci vede ma il terreno è irregolare e bagnato), il fondo è scivoloso in alcune gallerie, e in estate l’affollamento rende il guinzaglio obbligatorio e la progressione lenta. Il dislivello è impegnativo (circa 800 m dalla Bocchetta Campiglia al Rifugio Papa). Il cane atletico e di taglia media si trova bene; il cane piccolo o poco abituato alla montagna può trovarlo stressante. L’alternativa per la discesa — la Strada degli Eroi — è più facile per il cane: sentiero largo, pendenza regolare, zero gallerie.

Rifugio Campogrosso da Recoaro Terme: un itinerario più tranquillo, con partenza dalla località Recoaro Mille (1.008 m) e salita al Rifugio Campogrosso (1.457 m) attraverso boschi di faggio e praterie sommitali. Il dislivello è contenuto, il sentiero è largo e ben tenuto, il rifugio è dog-friendly (verificare sempre con una chiamata). Il cane può camminare libero per buona parte del percorso — le zone aperte sopra il limite del bosco offrono visibilità ampia e pochi rischi. In primavera e inizio estate, le praterie sono fiorite e il cane ci si rotola con entusiasmo — il che è bello da vedere e meno bello da gestire con il polline nelle narici.

Sentiero del Redentore (Piccole Dolomiti meridionali): un percorso ad anello che tocca il Rifugio Scalorbi e attraversa un ambiente dolomitico in miniatura — guglie, cenge, piccoli ghiaioni. Il sentiero ha qualche passaggio esposto dove il guinzaglio corto è obbligatorio e la maniglia della pettorina torna utile. Il cane deve essere abituato al vuoto e al terreno roccioso. Non è un itinerario per la prima uscita con il cane in montagna — è un itinerario per chi ha già verificato che il cane è a suo agio su terreno tecnico.

Logistica: acqua e rifugi

Le Piccole Dolomiti hanno poche sorgenti naturali lungo i sentieri — il calcare assorbe l’acqua e le fonti sono concentrate nei fondovalle. Porta acqua sufficiente per il cane (minimo 1 litro per mezza giornata per un cane di taglia media). I rifugi con fontana esterna sono il punto di rifornimento ideale — chiedi prima di usare la fontana per il cane, per cortesia verso gli altri escursionisti.

Per il pernottamento, il Rifugio Campogrosso e il Rifugio Papa accettano generalmente i cani al di fuori dei dormitori, ma le politiche possono cambiare di stagione in stagione. Chiama sempre prima. La tenda è l’alternativa più flessibile — e nelle Piccole Dolomiti ci sono diverse aree dove il bivacco è tollerato, se non formalmente autorizzato.

524 words